Mi chiamo Evelyn.
Vengo dalla Campania e l'uncinetto è la mia lingua più antica. Alimì nasce da un ricordo d'infanzia, da una persona che amavo tantissimo e dalla voglia di trasformare un gesto familiare in un piccolo atelier di creazioni fatte a mano.

Otto anni, le mani di zia Eliana.
Avevo otto anni quando mia zia Eliana mi mise in mano il primo uncinetto. Mi insegnò il punto basso, il punto alto, la pazienza di sciogliere e ricominciare. Le sue mani sapevano trasformare un gomitolo in qualcosa che prima non esisteva — e in qualche modo, anche io.
Alimì nasce nel suo ricordo. Ogni pezzo che creo porta con sé il filo invisibile che lei mi ha messo tra le dita tanti anni fa.
Filati naturali, scelti con cura.
Lavoro con cotone biologico, lana merino, lino, viscosa, rafia e fibre naturali certificate. La materia prima fa la differenza: cerco qualità, sostenibilità e un tatto che parli al cuore prima ancora che agli occhi.
Ogni creazione è un pezzo unico, leggermente diverso dal precedente — è la firma del fatto a mano, la traccia umana che lo rende vivo.
Creazioni che raccontano.
Ogni borsa, ogni accessorio, ogni capo Alimì porta con sé una storia. Quella di zia Eliana, la mia, e quella di chi sceglierà di indossarlo.
— Evelyn